Fame, sfruttamento e abbandono dei bambini

07 Apr
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Fame, sfruttamento e abbandono dei bambini

C’era una vota un gruppo di bambini di 4^ elementare che, alla ricreazione, parlavano fra di loro su quante ingiustizie ci fossero al mondo, e di come i bambini ne siano le prime vittime:fame,sfruttamento, abbandono.

Certo che noi siamo fortunati, non ci manca nulla. Ed abbiamo anche il coraggio di lamentarci con i genitori perché vogliamo la maglietta e le scarpe firmate. Però quando vediamo quelle immagini di bimbi con le pance dilatate per la fame… Con quelle gambe e braccia magre magre, ci viene da piangere per la tristezza.

Ma subito dopo dimentichiamo tutto e litighiamo fra di noi per una sciocchezza. O, se stiamo a giocare alla play station, facciamo finta di non sentire la mamma quando ci chiede di aiutarla un momento. Se non siamo disposti ad aiutare la mamma figurati se siamo disposti ad aiutare questi bambini. Ma dobbiamo fare qualcosa, anche se siamo piccoli.

Ma guarda quel prepotente di Gianni, perché lui fa la 5^ da sempre fastidio a quelli di 1^. Perché non cerchiamo di fermarlo? Ma è più grande e ci picchierà. Lui ci minaccia uno ad uno dicendoci che, se lo diciamo alla maestra o ai suoi genitori, lui ci picchia. Ma se saremo uniti e decisi, tutti insieme possiamo fermarlo.

Scusate, devo andare a prepararmi per la verifica di matematica, ne riparleremo un’altra volta. Bella scusa, per scappare via, parliamo tanto e poi non facciamo mai niente. Ci parli tu che quando gioco con la mia amica araba Agiar la porti sempre in giro. E tu, invece, quando ti chiedo di farmi giocare con la tua play station trovi sempre una scusa.

Cominciarono così a litigare accusandosi l’un l’altro, finché non si sentirono una voce che disse. Ma perché litigate e vi accusate e rinunciate ai vostri buoni propositi, io ho una soluzione per il vostro problema; se entrate nel tombino davanti alla scuola, nelle fogne, c’è una pietra magica, luminosa, che esaudirà il vostro buon desiderio di sconfiggere ogni ingiustizia. Ma di chi era questa voce? Si guardarono intorno e non videro nessuno. Finché non scoprirono, increduli, che era quel grillo fra l’erba.

Ehi amici, che bello! Avete sentito? E’ come il grillo parlante di Pinocchio, come nelle fiabe, forza andiamo a cercare la pietra magica!

Non scherzerai mica, io non credo ad un grillo. Poi ho le scarpe da tennis nuove della Comunione e non ho intenzione di sporcarle nelle fogne.

Allora perché hai fatto la prima comunione, solo per avere i regali?

Non eri tu quello che ci spingeva a fare qualcosa contro i dispetti di Gianni il bullo?

Scusate, avete ragione, dobbiamo saper rinunciare alle cose superflue. Se non iniziamo da questo come potremo risolvere le vere difficoltà e ingiustizie.

Così, tappandosi il naso, e senza paura di sporcarsi tutti entrarono nella fogna e, dopo una lunga e faticosa ricerca, videro qualcosa di luminoso nel buio in mezzo alla melma.

Lo presero e… sembrava proprio la pietra magica. Espressero tutti un desiderio:

che non ci fossero più stati litigi fra di loro e che tutti i bambini del mondo fossero, da quel momento, pronti ad aiutarsi l’un l’altro.

Tornarono a casa ed il mattino seguente si ritrovarono a scuola, ancora un po’ imbambolati dal sonno avevano quasi dimenticato quello che era successo il giorno prima; ma…

Illusione delle fiabe?

 

Classe IV^ Plesso Rodari a.s. 2006/7

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