Una mattina d’inverno prima della vigilia di Natale, in un bosco di montagna un abete bianco e un abete rosso litigavano perché l’abete rosso credeva di essere più importante degli altri abeti.
L’abete rosso era molto alto e la sua cima toccava quasi il cielo; era superbo e credeva di essere il più bello.
L’abete bianco, invece, era timido e piccolo.
L’abete rosso diceva: “ Io sono più bello di te perché sono più alto; questa sera qualcuno verrà a prendermi e mi addobberà, a casa sua, con palline colorate e fili d’argento e in cima mi metterà una stella tutta d’oro”. “ Si hai ragione!” diceva l’abete bianco, triste e abbattuto “Io sono piccolo, brutto e inutile”.
Venne sera e un boscaiolo girava per il bosco in cerca di un albero da addobbare per Natale.
Allora vide, in lontananza un piccolo abete: era l’abete bianco!
Si avvicinò e lo taglio; però non fece caso all’abete rosso poiché era così alto.
Lui portò a casa il piccolo abete e lo addobbò con palline colorate! Fili d’argento e in cima mise una stella tutta d’oro, proprio come aveva detto l’abete rosso.
Così l’abete rosso passò il Natale al freddo, invece, l’abete bianco trascorse il Natale più bello della sua vita e disse: “Ognuno di noi è utile”.