Gli scoiattoli egoisti

06 Set
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Toby era uno scoiattolino paffuto e molto vivace che viveva con la sua mamma ed il suo papà in un bosco nel cavo di un albero; accanto abitava la sua amica scoiattolina, Ambra, anche lei con la sua famiglia.

Ogni mattina, appena svegli, uscivano di casa e stavano insieme tutta la giornata: sentivano il dolce canto degli uccellini, il profumo dei fiori che sbocciavano sugli alberi, il fruscio degli altri animaletti e odoravano l’aria limpida sotto il cielo azzurro.

Insieme erano molto felici.

Toby un giorno decise di far vedere ad Ambra il suo “luogo segreto” dove, in un angoletto, teneva tutto ciò che aveva raccolto prima di conoscerla e di cui non era a conoscenza nessuno, nemmeno la sua famiglia. C’erano ghiande, nocciole, noci ed altri semi: vere squisitezze!

Da quel giorno mangiavano sempre insieme ritornando alle tane sempre più tardi la sera.

La Natura era rigogliosa: sembrava rispecchiare la loro felicità. Nessuno dei due, però, si preoccupava di rimpolpare le riserve che stavano finendo. Dopo un po’ di tempo la loro scorta si esaurì e i due scoiattolini iniziarono a rattristarsi.

La Natura non era più generosa come prima. Il sole impallidiva ogni giorno di più e il suo calore era portato via dal vento fastidioso che faceva cadere le foglie gialle e rosse, spogliando lentamente gli alberi.

Toby provò ad andare alla ricerca delle sue leccornie preferite, ma ormai era tardi: gli animali che diligentemente si erano preparati ad andare in letargo avevano fatto man bassa e sui rami ormai spogli o alla base degli alberi, faceva sempre più fatica a trovare anche solo un guscio.

In una fredda giornata di fine autunno arrivò una nuova famiglia di scoiattoli: mamma, papà e due fratellini molto dolci, Mikey il più grande e Tommy il più piccolo, che si stabilirono all’interno del tronco di una vecchia quercia.

I due non si trovavano a loro agio in questo nuovo ambiente: non avevano nessun amico con cui trascorrere la giornata.

Erano stati costretti ad andarsene improvvisamente dalla loro vecchia casa su un pino centenario per colpa di un gatto selvatico, loro nemico. Avevano lasciato lì tutte le loro provviste per l’inverno e ora non avevano granché da mangiare.

Non sapendo dove andare, una mattina nebbiosa Mikey e Tommy si misero a giocare sotto ad un pino, accanto all’albero dove c’era il “luogo segreto” di Toby e Ambra. Passarono ore ed ore a saltare da un tronco all’altro, a rincorrersi, a tirarsi la coda…. Ormai stanchi ed affamati decisero di trascorrere il tempo raccontandosi delle storielle come faceva la loro mamma la sera per farli addormentare. Qualche minuto dopo, mentre Mikey raccontava la sua storia, sentirono dei leggeri fruscii e bisbigliarono tra loro:

– Guarda! Guarda lassù: andiamo a vedere!

Saltellando con passo leggero arrivarono all’entrata del nascondiglio e all’interno videro Toby e Ambra che facevano merenda.

A quella vista i loro occhi si spalancarono per lo stupore. Nuovi amici! E nacque in loro anche la speranza di poter condividere tutto quel bendiddio. Mikey si fece coraggio:

– Ciao! Possiamo entrare?

– Neanche per sogno! – fu la risposta secca e sgarbata di Toby. – Voi non entrerete mai! Questo è il nostro rifugio e c’è posto solo e soltanto per noi!

– Ha ragione Toby – continuò in tono freddo Ambra – non voglio dividere queste poche ghiande con altri. Sono sufficienti solo per noi. Andate a cercarle come abbiamo fatto noi!

I due poverini se ne andarono mortificati e delusi dalla cattiveria mostrata dai loro simili. Piagnucolando tornarono a casa a cercare conforto tra i baffi dei loro genitori.

Appena entrati, un piacevole odorino arrivò alle loro narici. Guardando meglio videro che il papà e la mamma stavano riordinando cataste di ogni genere di squisitezza: erano riusciti a riprendere, in barba al gattaccio, le provviste accumulate nella vecchia tana.

Che grande festa quella sera! La delusione del pomeriggio fu presto dimenticata insieme alla fame dei giorni precedenti.

La mattina dopo Ambra e Toby furono svegliati da uno strano chiarore e appena usciti si accorsero che tutto era avvolto da uno spesso manto soffice e bianco: nella fredda notte invernale era caduta silenziosa ed abbondante la prima neve.

Curiosi di esplorare questo nuovo mondo, saltellavano da un tronco all’altro a fatica, lasciandosi dietro delle piccole impronte. Così scherzando giunsero per caso ad un luogo a loro familiare: era il loro rifugio, ma…non si vedeva più l’entrata: la neve l’aveva coperta come un muro e le loro provviste erano, irraggiungibili, all’interno.

Nel frattempo, anche Mikey e Tommy stavano giocando in mezzo alla neve e spazzavano i rami con le loro lunghe e folte code, quando ad un tratto videro Ambra e Toby, che, mogi e pensierosi, passavano di lì. Tommy li riconobbe e suggerì al fratellone di invitarli a giocare con loro e, nonostante il loro rifiuto offendesse ancora Mikey, questo acconsentì.

– Non ci va di giocare, siamo troppo tristi! – sentenziarono all’unisono i due.

– Perché? Cosa vi è successo? – chiese Mikey

Senza ormai più nulla da nascondere Toby e Ambra confidarono loro che il “luogo segreto” era inaccessibile e così le loro provviste.

Mikey e Tommy si allontanarono per un poco e andarono a chiedere ai loro genitori un po’ di cibo da donare a due poveri scoiattolini affamati.

I genitori generosamente riempirono un sacco con la merenda, felici che questo potesse aiutare i nuovi amici dei loro cuccioli.

Toby e Ambra si vergognavano di accettare questa offerta, consapevoli del loro orribile comportamento egoista, ma i loro occhi si accesero più che alla vista del cibo, alla generosità dimostrata da questi sconosciuti:

– Non abbiamo niente per ricambiare!

– Non importa, adesso avete bisogno voi e noi siamo felici di donarvi un po’ delle nostre provviste. Per noi la felicità è condividere con gli altri le nostre piccole fortune.

Toby ebbe un’illuminazione:

– La neve si scioglierà e quando l’ingresso della nostra tana sarà libero, andremo tutti lì a festeggiare la primavera e questa nuova amicizia!

Per i due scoiattolini egoisti, il comportamento dei nuovi amici fu una lezione per imparare che condividere ciò che si possiede con gli altri dà più gioia che accumularle solo per se stessi.

classe 4^ Plesso Pennesi, Centro, ins. Mriolina C., a.s 2006\07

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